IL CICLONE ANNA MAZZAMAURO A SANREMO. “Divina” domani sera, venerdì 10 marzo, al Teatro Centrale di Sanremo. GUARDA IL VIDEO

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“Da Sant’Anna a Sanremo, un appello ai sanremesi affinché vengano a teatro”

Un vero ciclone la simpaticissima Anna Mazzamauro a Sanremo. L’attrice sarà protagonista domani sera, venerdì 10 marzo, al Teatro Centrale di Sanremo (ore 21.15) con la piéce teatrale “Divina“.

Ma insieme al resto del cast, Anna Mazzamauro è già arrivata in città e prima della grande esibizione ha improvvisato un divertentissimo salotto con la stampa, esibendo tutta la sua ironia e una verve e carica travolgenti. Un gustoso antipasto di quello che si vedrà venerdì sera sul palco del Teatro Centrale di Sanremo.

Una commedia francese  scritta da Jean Robert-Charrier che arriva per la prima volta in Italia ed interpretata da un cast di attori di altissimo livello: ad affiancare Anna Mazzamauro ci sono Massimo Cimaglia, Giorgia Guerra, Michele Savoia e Lorenzo Venturini. La regia è di Livio Galassi.

 

Prezzi di ingresso: platea € 23,00+2,00 galleria € 18,00+2,00 – 9,00+1,00

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A chiudere la stagione teatrale del Teatro Centrale di Sanremo il gradito ritorno di una grande interprete: venerdì 10 marzo (ore 21.15) “Divina” con la favolosa Anna Mazzamauro. Divina, il cui vero nome è Claire Bartoli, è una star televisiva e il suo Show è il più popolare della Tv fino a quando una mattina il suo assistente, il devoto Jean-Luis, scopre dai giornali che il programma verrà chiuso per dare spazio ad una conduttrice più giovane. Con molte difficoltà Jean-Louis riesce a comunicarle la notizia e a Divina non resta altro che escogitare un modo per non uscire dal mondo della televisione. Inizia così un vero caos comico che porterà Divina a condurre con un suo vecchio amante, Baptiste, una folle trasmissione di cucina tra pentole, casseruole e frullatori. Una commedia divertente interpretata da un cast di attori di altissimo livello. dalle note di Anna Mazzamauro Ruoli, facciate, forme, ritratti di chi vive in televisione. Divina si nutre delle sue finzioni, dei suoi primi piani dove ammicca, piange, graffia la corteccia dei personaggi che le ronzano intorno. Un mondo dove non abbiamo ancora capito se siamo noi a guardare o loro a spiarci mentre ci lanciano stimolanti all’alba, merendine pomeridiane e notturni narcotici.