LA STORIA DELL'ARISTON

Una tradizione di famiglia al servizio dello spettacolo a Sanremo

1908 L’inizio del percorso

Carlo Vacchino rileva il “The American Cinematograph” e lo trasforma nel "Sanremese"

1908 L’inizio del percorso

Carlo Vacchino rileva il “The American Cinematograph” e lo trasforma nel "Sanremese".
È il primo passo di una storia imprenditoriale che legherà, per tre generazioni, la famiglia Vacchino alla gestione degli spazi dello spettacolo in città.

1912 L'espansione e il "Principe Amedeo"

Le iniziative imprenditoriali si ampliano con l'assunzione della gestione del "Principe Amedeo"

1912 L'espansione e il "Principe Amedeo"

Le iniziative imprenditoriali si ampliano con l'assunzione della gestione del "Principe Amedeo", lo storico teatro comunale di Sanremo sorto nel 1877.
Questo passo segna un consolidamento importante nella gestione dei principali spazi culturali della città.

1918 Il passaggio di testimone

La morte improvvisa di Carlo Vacchino impone una transizione ai vertici dell'azienda

1918 Il passaggio di testimone

La morte improvvisa di Carlo Vacchino impone una transizione ai vertici dell'azienda.
La gestione passa alla moglie Emilia e al giovane figlio Aristide, che ne raccolgono l'eredità ponendo le basi per la futura espansione dell'attività.

1933 Il prestigio del "Centrale"

Aristide Vacchino acquista il Cinema Teatro Centrale, elegante struttura del 1925 decorata dall'artista Galileo Chini

1933 Il prestigio del "Centrale"

Aristide Vacchino acquista il Cinema Teatro Centrale, elegante struttura del 1925 decorata dall'artista Galileo Chini.
Al complesso si aggiunge il "Tabarin Florida", un piccolo gioiello di gusto Liberty inaugurato nel 1929, destinato a diventare un punto di riferimento per lo spettacolo d'élite.

1947 Il dopoguerra e il "Giardino"

Superato il conflitto mondiale, l'attività riprende con l'apertura del cinema all'aperto "Giardino"

1947 Il dopoguerra e il "Giardino"

Superato il conflitto mondiale, l'attività riprende con l'apertura del cinema all'aperto "Giardino".
L'inaugurazione, avvenuta il 6 giugno 1947, prepara il terreno per la successiva trasformazione dell'area in un grande centro per lo spettacolo.

1953 Nasce il progetto Ariston

Proprio sull'area del "Giardino" iniziano i lavori per la costruzione di un complesso innovativo: il Centro Ariston

1953 Nasce il progetto Ariston

Proprio sull'area del "Giardino" iniziano i lavori per la costruzione di un complesso innovativo: il Centro Ariston.
L’obiettivo è creare una struttura polifunzionale d’avanguardia, capace di offrire comfort e soluzioni tecniche inedite per l’epoca.

1957 L'Ariston all'aperto

In attesa del completamento del teatro al chiuso, viene avviata l' "Ariston all'aperto"

1957 L'Ariston all'aperto

In attesa del completamento del teatro al chiuso, viene avviata l' "Ariston all'aperto": una vasta arena situata sul tetto dell’edificio di via Matteotti, che inizia a definire l'identità del nuovo polo dello spettacolo.

1962 / 1963 L'inaugurazione

Il complesso prende vita: il 6 dicembre 1962 apre l’Ariston Mignon (l'attuale Ritz)

1962 / 1963 L'inaugurazione

Il complesso prende vita: il 6 dicembre 1962 apre l’ "Ariston Mignon" (l'attuale Ritz).
Pochi mesi dopo, il 31 maggio 1963, viene inaugurato il grande Teatro Ariston: un cinema-teatro da 1.960 posti che restituisce a Sanremo un palcoscenico di eccellenza.

Fine
anni 60
L'acquisizione dell'Orfeo

La mappa delle sale si arricchisce ulteriormente con l'acquisizione del cinema-teatro Orfeo

Fine
anni 60
L'acquisizione dell'Orfeo

La mappa delle sale si arricchisce ulteriormente con l'acquisizione del cinema-teatro Orfeo (aperto al pubblico nell'ottobre 1962), consolidando sei decenni di presenza ininterrotta sul territorio.

1974 Prima edizione del Premio Tenco

Nasce la Rassegna della Canzone d'Autore, nota come Premio Tenco

1974 Prima edizione del Premio Tenco

Nasce la Rassegna della Canzone d'Autore, nota come Premio Tenco.
Il palcoscenico dell'Ariston accoglie per la prima volta la prestigiosa manifestazione, inaugurando una tradizione storica che consacrerà il teatro come tempio dell'eccellenza cantautorale italiana e internazionale.

1977 L'arrivo del Festival

Un anno storico per il Teatro Ariston, che ospita per la prima volta il Festival della Canzone Italiana

1977 L'arrivo del Festival

Un anno storico per il Teatro Ariston, che ospita per la prima volta il Festival della Canzone Italiana.
Questo evento consacrerà definitivamente la struttura a livello internazionale, legandola all'immaginario collettivo.

1980 La terza generazione

Con la scomparsa di Aristide Vacchino nel dicembre 1980, la guida dell'azienda passa ai figli Carla e Walter

1980 La terza generazione

Con la scomparsa di Aristide Vacchino nel dicembre 1980, la guida dell'azienda passa ai figli Carla e Walter.
La terza generazione avvia fin da subito una nuova, intensa fase di sviluppo.

1986 / 1987 Il grande rinnovamento

Inizia una stagione di importanti adeguamenti tecnici e architettonici: il Sanremese viene modernizzato, mentre al Centro Ariston si ottimizzano gli spazi per ospitare una moderna pluriunità congressuale

1986 / 1987 Il grande rinnovamento

Inizia una stagione di importanti adeguamenti tecnici e architettonici: il Sanremese viene modernizzato, mentre al Centro Ariston si ottimizzano gli spazi per ospitare una moderna pluriunità congressuale.
Parallelamente, il Centrale riacquista le dimensioni originarie e la Sala Tabarin viene restaurata, tornando al suo originario splendore e trasformandosi in una sala cinematografica di 96 posti.

2023 I 60 anni dell'Ariston

Il Teatro Ariston celebra sessant'anni di ininterrotta attività

2023 I 60 anni dell'Ariston

Il Teatro Ariston celebra sessant'anni di ininterrotta attività.
Il prestigioso traguardo della struttura viene coronato dalla pubblicazione del libro "La scatola magica di Sanremo".
Finito di stampare nel dicembre 2023, il volume ripercorre la storia di un palcoscenico capace di evolversi mantenendo intatto il proprio fascino, confermandosi simbolo incontrastato della cultura e del costume italiano.

Oggi Today Un polo polifunzionale

Con un sistema che comprende l'Ariston, il Ritz, le Sale Roof e il complesso del Centrale e Tabarin, la struttura si consolida come un centro multidisciplinare unico

Oggi Today Un polo polifunzionale

Con un sistema che comprende l'Ariston, il Ritz, le Sale Roof e il complesso del Centrale e Tabarin, la struttura si consolida come un centro multidisciplinare unico.
Oltre al Festival della Canzone Italiana e al Premio Tenco, accoglie quotidianamente grandi eventi, congressi, produzioni televisive e manifestazioni culturali, arrivando persino a ospitare la Settimana Liturgica.

Memorie Visive

Gli amici dell'Ariston

Le testimonianze dei protagonisti e dei grandi interpreti che hanno reso iconico questo palcoscenico.

FIORELLO

«Quando entri all’Ariston ti si spalanca il cuore».

LORELLA CUCCARINI

«È sempre un'emozione indescrivibile».

GIORGIA

«Quanta vita mia c'è qui!».

PEPPE VESSICCHIO

«Si avverte una forza evocativa, simbolica, che solo certi luoghi sacri hanno. Non c'è altro posto dove sarebbe più giusto rappresentare quello che accade nella musica italiana».

FIORELLA MANNOIA

«Mitico Teatro Ariston. Croce e delizia di tutti noi».

ELODIE

«I ricordi più belli della mia vita sono in questo teatro».

VINCENZO MOLLICA

«Mi piace immaginare che un giorno le pareti di questo luogo d'arte si metteranno a raccontare tutto quello che hanno visto e vissuto, come in una rappresentazione corale senza bisogno dell'apertura di un sipario. Sembra di sentirle quelle voci a cui nulla è stato nascosto».

GIANNI MORANDI

«Sanremo è l'unica vetrina in Italia che ti apre al mondo. L'unica vetrina dove, se hai il pezzo giusto, arrivi dappertutto. Passare dall'Ariston ti dà un qualcosa che non è paragonabile a tutto il resto».

FABIO FAZIO

«Possiede un'anima particolare: non è un teatro come gli altri, non soltanto per la cura architettonica, il pregio estetico, ma per la forza di conservare la memoria. Quando ti aggiri per i corridoi e vedi le foto di tutti i personaggi che sono passati lì, ti viene un po' di timore».

MOGOL

«È il tempio della canzone italiana».

ROBERTO VECCHIONI

«È come cantare alla Scala. Ogni pezzo di teatro, ogni colonna, è come se racchiudesse un pezzo di storia. Te lo senti addosso. Fa venire i brividi».

DRUSILLA FOER

«Un luogo che è cuore».

CARLO PETRINI

«Esistono luoghi che lasciano il segno. Spazi carichi di memoria e di passioni dove la convivialità, la celebrazione del rito, la condivisione di sentimenti consolidano una storia civile. Ecco, l'Ariston è tutto ciò; in esso si consolida il mito della canzone italiana».

CHIARA FERRAGNI

«Il palco più importante e iconico d’Italia. Viva Sanremo e viva l’Ariston!».

MADAME

«Il teatro che mi ha formata e nel momento del bisogno mi ha risollevata. Il Teatro che mi ha premiato e punita qunado me lo meritavo. Il Teatro che mi emoziona come nessun altro palco potrà mai fare nella mia vita».

AMADEUS

«Dentro l’Ariston è custodita parte dei miei desideri, dei miei sogni, della mia vita. È un luogo che da molti anni continua a lasciare tutti a bocca aperta».

PIPPO BAUDO

«L'Ariston è un monumento. Ogni volta che salgo su quel palco è un’emozione nuova e diversa».

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