Le iniziative imprenditoriali si ampliano con l'assunzione della gestione del "Principe Amedeo", lo storico teatro comunale di Sanremo sorto nel 1877.
Questo passo segna un consolidamento importante nella gestione dei principali spazi culturali della città.
La morte improvvisa di Carlo Vacchino impone una transizione ai vertici dell'azienda.
La gestione passa alla moglie Emilia e al giovane figlio Aristide, che ne raccolgono l'eredità ponendo le basi per la futura espansione dell'attività.
Aristide Vacchino acquista il Cinema Teatro Centrale, elegante struttura del 1925 decorata dall'artista Galileo Chini.
Al complesso si aggiunge il "Tabarin Florida", un piccolo gioiello di gusto Liberty inaugurato nel 1929, destinato a diventare un punto di riferimento per lo spettacolo d'élite.
Superato il conflitto mondiale, l'attività riprende con l'apertura del cinema all'aperto "Giardino".
L'inaugurazione, avvenuta il 6 giugno 1947, prepara il terreno per la successiva trasformazione dell'area in un grande centro per lo spettacolo.
Proprio sull'area del "Giardino" iniziano i lavori per la costruzione di un complesso innovativo: il Centro Ariston.
L’obiettivo è creare una struttura polifunzionale d’avanguardia, capace di offrire comfort e soluzioni tecniche inedite per l’epoca.
Il complesso prende vita: il 6 dicembre 1962 apre l’ "Ariston Mignon" (l'attuale Ritz).
Pochi mesi dopo, il 31 maggio 1963, viene inaugurato il grande Teatro Ariston: un cinema-teatro da 1.960 posti che restituisce a Sanremo un palcoscenico di eccellenza.
La mappa delle sale si arricchisce ulteriormente con l'acquisizione del cinema-teatro Orfeo (aperto al pubblico nell'ottobre 1962), consolidando sei decenni di presenza ininterrotta sul territorio.
Nasce la Rassegna della Canzone d'Autore, nota come Premio Tenco.
Il palcoscenico dell'Ariston accoglie per la prima volta la prestigiosa manifestazione, inaugurando una tradizione storica che consacrerà il teatro come tempio dell'eccellenza cantautorale italiana e internazionale.
Un anno storico per il Teatro Ariston, che ospita per la prima volta il Festival della Canzone Italiana.
Questo evento consacrerà definitivamente la struttura a livello internazionale, legandola all'immaginario collettivo.
Con la scomparsa di Aristide Vacchino nel dicembre 1980, la guida dell'azienda passa ai figli Carla e Walter.
La terza generazione avvia fin da subito una nuova, intensa fase di sviluppo.
Inizia una stagione di importanti adeguamenti tecnici e architettonici: il Sanremese viene modernizzato, mentre al Centro Ariston si ottimizzano gli spazi per ospitare una moderna pluriunità congressuale.
Parallelamente, il Centrale riacquista le dimensioni originarie e la Sala Tabarin viene restaurata, tornando al suo originario splendore e trasformandosi in una sala cinematografica di 96 posti.
Il Teatro Ariston celebra sessant'anni di ininterrotta attività.
Il prestigioso traguardo della struttura viene coronato dalla pubblicazione del libro "La scatola magica di Sanremo".
Finito di stampare nel dicembre 2023, il volume ripercorre la storia di un palcoscenico capace di evolversi mantenendo intatto il proprio fascino, confermandosi simbolo incontrastato della cultura e del costume italiano.
Con un sistema che comprende l'Ariston, il Ritz, le Sale Roof e il complesso del Centrale e Tabarin, la struttura si consolida come un centro multidisciplinare unico.
Oltre al Festival della Canzone Italiana e al Premio Tenco, accoglie quotidianamente grandi eventi, congressi, produzioni televisive e manifestazioni culturali, arrivando persino a ospitare la Settimana Liturgica.
Le testimonianze dei protagonisti e dei grandi interpreti che hanno reso iconico questo palcoscenico.